PCi Bellinzonese

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Disposizioni penali

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La Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile [LPPC] pone le basi legali che disciplinano le disposizioni di carattere penale.

Art. 68    Infrazioni alla legge

1 È punito con la detenzione, l’arresto o la multa chiunque intenzionalmente:

a.    in qualità di persona soggetta all’obbligo di servire nella protezione civile si rifiuta di dar seguito a una convocazione o alla chiamata, si allontana dal servizio senza esserne autorizzato, non rientra dopo un’assenza autorizzata, abusa di un congedo concessogli o si sottrae in altro modo all’obbligo di prestare servizio;
b.    disturba servizi d’istruzione o interventi della protezione civile, oppure ostacola o mette in pericolo le persone che prestano servizio di protezione civile;
c.    incita pubblicamente a rifiutare di servire nella protezione civile o di eseguire le misure ufficialmente ordinate.

2 Se il colpevole ha agito per negligenza, la pena è della multa. Nei casi di lieve entità l’autorità cantonale o comunale competente può rinunciare, la prima volta, a un’azione penale; può limitarsi ad ammonire il colpevole.

3 È punito con l’arresto o con la multa chiunque:

a.    in qualità di persona soggetta all’obbligo di servire nella protezione civile si rifiuta di assumere i compiti e le funzioni attribuitegli;
b.    in qualità di persona in servizio nella protezione civile viene meno agli ordini di servizio;
c.    disattende ordini o regole di comportamento relativi all’allarme;
d.    abusa del distintivo internazionale della protezione civile oppure della carta d’identità per il personale della protezione civile.

4 Nei casi di lieve entità l’autorità cantonale o comunale competente può rinunciare a un’azione penale; può limitarsi ad ammonire il colpevole.

5 Sono fatti salvi il perseguimento penale e l’azione civile in virtù di altre leggi.

 

Notizie flash

A seguito dei provvedimenti adottati dalle Autorità federali e cantonali per combattere il coronavirus, i corsi di ripetizione previsti fino a fine giugno 2020, non potranno essere svolti nella forma prevista.

Richiamata la risoluzione no. 1262 dell'11 marzo 2020, con cui il Consiglio di Stato ha decretato lo stato di necessità sul territorio cantonale, i militi potranno tuttavia essere chiamati in servizio per esigenze di intervento.